TOward 2030: Torino e l’arte sostenibile

Forse vi è capitato di notare, passeggiando per le vie di Torino, dei grandi murales contrassegnati da un simbolo particolare, identico in ognuno; non si tratta della firma dell’artista, ma del logo di “TOward 2030, What are you doing?”.

TOward 2030 logo

TOward 2030 è un progetto artistico realizzato dalla città di Torino in collaborazione con Lavazza.

Attraverso le opere di 18 noti street artist, TOward 2030 si è posto l’obiettivo di far conoscere alla popolazione i 17 Global Goal delle Nazioni Unite per la sostenibilità.

Murales di grande effetto hanno dato colore al volto grigio della città, dal centro alla periferia, veicolando importanti messaggi legati al sempre più sentito tema dello sviluppo sostenibile.

17 goal più uno, pensato dalla Lavazza per diffondere il messaggio e sensibilizzare la folla ai valori dei Sustainable Development Goals.

I 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile

I 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

È stato sottoscritto nel 2015 dai 169 Paesi membri dell’ONU e si pone come data ultima per il raggiungimento degli obiettivi il 2030. Stiamo parlando dell‘Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, la quale include nel programma i 17 Sustainable Development Goals o Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

I Goal individuati dalle Nazioni Unite hanno come fine quello di orientare tutti i Paesi verso una crescita sostenibile e egualitaria, agendo sulle disparità sociali, sulle problematiche ambientali e sulla solidità delle istituzioni.

Ecco quali sono i 17 goal decisi dall’ONU:

  • Sconfiggere la povertà in tutto il mondo;
  • Sconfiggere la fame e la malnutrizione, promuovendo forme di agricoltura sostenibile;
  • Salute e benessere per tutti, anche attraverso una copertura sanitaria universale e la riduzione del tasso di mortalità;
  • Istruzione di qualità per tutti;
  • Parità di genere, mettendo fine a discriminazioni, violenze e pratiche dannose su donne, ragazze e bambine;
  • Acqua pulita e servizi igienico-sanitari disponibili per tutti;
  • Energia pulita e accessibile;
  • Lavoro dignitoso e crescita economica;
  • Imprese, innovazione e infrastrutture innovative, responsabili e con un occhio di riguardo alla sostenibilità;
  • Ridurre le disuguaglianze di ogni tipo e genere;
  • Città e comunità sostenibili;
  • Consumo e produzione responsabili, volti alla riduzione degli sprechi e del loro impatto sull’ambiente;
  • Lotta contro il cambiamento climatico attraverso l’adozione di misure urgenti;
  • La vita sott’acqua, da preservare;
  • La vita sulla terra, da proteggere e risanare;
  • Pace, giustizia e istituzioni solide;
  • Partnership per gli obiettivi.

TOward 2030: la street art colora Torino

Torino nasce grigia o, per meglio dire, gialla. Giallo è il colore delle case, dei muri della città, ma grigia è la sua anima industriale.

Già da qualche anno però il suo spirito è mutato, grazie alle numerose iniziative che hanno legato la città a manifestazioni di arte a cielo aperto, dalle luci d’artista al MAU di Borgo Campidoglio, fino a MurArte.

Sono numerosi gli street artist che, nel corso degli anni, hanno regalato alla città sabauda un volto nuovo, fatto di idee nuove e colori sgargianti.

In questo canale si è inserito il progetto voluto dalla Città di Torino in collaborazione con Lavazza, azienda torinese attiva dal 1895 nella produzione di caffè tostato.

TOward 2030. What are you doing?” ha trasformato la città nella prima ambasciatrice dei 17 goal dell’ONU più uno, voluto dall’azienda torinese per aiutare la divulgazione dei principi e della conoscenza dei Sustainable Development Goals.

Tra i 2018 e il 2019 la città ha visto impegnati 18 artisti di fama internazionale nella creazione di altrettante opere a cielo aperto.

Ognuno di loro ha lavorato su un obiettivo, interpretandolo in modo personale e dando forma all’idea espressa nell’agenda delle Nazioni Unite.

Di seguito l’elenco delle 18 opere realizzate e le vie in cui è possibile ammirarle dal vero.

I 18 murales di TOward 2030

  • 0: “Scultura bronzea, storia e tradizione”, realizzato da Ernest Zacharevic in via Tarino 14;
Ernest Zacharevic, "Scultura bronzea, storia e tradizione"
Ernest Zacharevic, “Scultura bronzea, storia e tradizione”
  • 1: “No Poverty” di Marco Burresi, in arte Zed 1. Il murales si trova in Lungo Po Antonello 115;
Marco Burresi, "No Poverty". Obiettivo 1
Marco Burresi, “No Poverty”
  • 2: “Cultus” del collettivo Truly Urban Artists, visibile in via Egidi angolo Piazza Cesare Augusto 7;
Truly Urban Artist, "Cultus"
Truly Urban Artist, “Cultus”
  • 3: “Come le più belle cose” realizzato da Luis Gomez de Teran alias Gomez in via Berthollet 6;
“Come le più belle cose”, Gomez
“Come le più belle cose”, Gomez
  • 4: “4Education: the perfect circle” di Vesod, in viale Ottavio Mai angolo Lungo Dora Siena;
“4Education: the perfect circle” di Vesod
Vesod, “4Education: the perfect circle”
  • 5: “La città delle Dame”, realizzato da Camilla Falsini in corso Belgio 79;
    Camilla Falsini, “La città delle Dame”
    Camilla Falsini, “La città delle Dame”
  • 6: “Lau Hala” di Sean Yoro alias Hula, lo street artist noto per i suoi murales realizzati a pelo d’acqua. La sua opera si trova in viale Virgilio, vicino all’Orto Botanico;
Hula, “Lau Hala”
Hula, “Lau Hala”
  • 7: “Promise” di Jorge Rodriguez Gerada, in corso Moncalieri 47;
    Gerada, “Promise”
    Gerada, “Promise”
  • 8: “Solitary walker” dell’artista croata Oko, visibile in via Giulia di Barolo 3, in pieno centro cittadino;
Oko, "Solitary walker"
Oko, “Solitary walker”
  • 9: “Progressive Technology in your hands” di Dzmitryi Kashtalyan, noto come Dima, in via Nizza 199;
Dima, “Progressive Technology in your hands”
Dima, “Progressive Technology in your hands”
  • 10: “Amylum, Triticum & Oryza Sativa”, realizzato da Fabio Petani in via Plana 10;
Fabio Petani, “Amylum, Triticum & Oryza Sativa”
Fabio Petani, “Amylum, Triticum & Oryza Sativa”
  • 11: “Cernunnos” di Matteo Ufocinque Capobianco, famoso, oltre che per i murales, anche per le sue opere in carta. Il lavoro che ha realizzato per TOward 2030 può essere ammirato in Lungo Dora Siena 58;
Ufocinque, "Cernunnos"
Ufocinque, “Cernunnos”
  • 12: “Fade” del gruppo Nevercrew, formato da Christian Rebecchi e Paolo Togni, realizzato in via Mantova 29;
Nevercrew, "Fade"
Nevercrew, “Fade”
  • 13: “The ode of collapse” dello street artist francese Mantra, in via Parma 24;
Mantra, “The ode of collapse”
Mantra, “The ode of collapse”
  • 14: “The rubbish whale” di Mr Fijodor, con l’associazione culturale torinese Il cerchio e le gocce, in corso Regina Margherita angolo via Cardinale Cagliero;
Mr. Fijodor, “The rubbish whale”
Mr. Fijodor, “The rubbish whale”
  • 15: “La natura è un insieme vivente” di Hitnes, in corso Palermo 40;
Hitnes, "La natura è un insieme vivente"
Hitnes, “La natura è un insieme vivente”
  • 16: “Swimming towards a new existence” di Louis Masai, in corso Moncalieri 61;
Louis Masai, “Swimming towards a new existence”
Louis Masai, “Swimming towards a new existence”
  • 17: “Intrecci” realizzato dal collettivo Monkeys Evolution, in corso Giulio Cesare 20.
Monkeys Evolution, "Intrecci"
Monkeys Evolution, “Intrecci”

Conclusione

18 opere di 18 artisti italiani e stranieri, realizzate per sensibilizzare e far conoscere gli obiettivi ONU per il 2030.

Il progetto, oltre a informare, vuole smuovere le coscienze di ognuno di noi, ponendo una domanda: what are you doing? Cosa stai facendo?

Cosa stiamo facendo per salvare il pianeta e per creare un futuro migliore per tutti?

Non solo i politici e le grandi aziende, ma ognuno di noi, nel suo vissuto quotidiano, può e deve lottare per un mondo più sostenibile ed egualitario. E il progetto Toward 2030, attraverso le sue imponenti opere, è lì pronto per ricordarcelo.

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Riguardo Eva

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