Heimtextil 2020: le nuove tendenze sono sostenibili

Svoltasi nel mese di gennaio del 2020, la cinquantesima edizione di Heimtextil, fiera internazionale dedicata ai tessuti, ha più che mai sottolineato l’importanza della sostenibilità.

Heimtextil 2020

Dall’arredamento al vestiario, sono molti gli ambiti di impiego di tessuti e filati. Questo rende ancora più urgente e importante l’adeguamento dell’industria del tessile a modalità di progettazione, produzione e distribuzione ecosostenibili.

Non solo produttori e distributori, ma anche i consumatori dovrebbero imparare a riconoscere e scegliere articolo realizzati con tessuti che rispettani l’ambiente.

Da dieci anni, la fiera di Heimtextil inserisce nella Green Directory tutti gli espositori che presentano prodotti green. Nel 2020, su 2918, sono stati ben 259 quelli che hanno fatto richiesta per venire inseriti nello spazio legato alla sostenibilità.

Questo ha permesso agli oltre 62970 visitatori provenienti da 136 Paesi di scoprire non solo articoli nuovi e innovativi, ma anche frutto di design ecologico. La sostenibilità ambientale dei tessuti, testimoniata dalle certificazioni che li accompagnano, attira un pubblico sempre più vasto.

Cos’è Heimtextil

Heimtextil è la fiera internazionale del tessile che si tiene ogni anno a Francoforte sul Meno. La prima edizione del 1971, nata dalla crescente richiesta del mercato, aveva visto la partecipazione di più di 600 espositori.

Nel corso degli anni, Heimtextil ha ottenuto un consenso crescente tanto da parte dei produttori quanto da quello degli acquirenti. Oggi è un appuntamento immancabile per chi, professionista o semplice appassionato, desidera tenersi aggiornato sulle novità in ambito tessile.

Le categorie di merci presentate in fiera sono molto varie e vanno dalla biancheria per la casa ai prodotti per l’arredamento, passando per i tessuti progettati per chi ha animali domestici.

La cinquantesima edizione di Heimtextil

L’ultima edizione, svoltasi lo scorso anno – quest’anno è stata annullata a causa dell’emergenza sanitaria da Covid19 -, ha posto l’accento sulla sostenibilità.

Prodotti, installazioni, conferenze e visite guidate: sono stati davvero tanti gli stimoli che i visitatori hanno ricevuto. Molti hanno permesso di capire come i tessuti stiano evolvendo sempre più in ottica ecosostenibile, grazie anche alla presa di coscienza di progettisti e produttori.

I prodotti diventano dunque più duraturi e possono essere riutilizzati e riciclati. Questi aspetti aggiunti comportano inevitabilmente un aumento dei prezzi, che non sembrano comunque frenare l’entusiasmo degli acquirenti.

Il Trend Space di Heimtextil 2020

Il Trend Space, situato nel padiglione 3.0 e sviluppato intorno al tema “Where I belong”, era basato su un allestimento totalmente sostenibile. Realizzato su progetto dello Stijlinstituut di Amsterdam, impiegava solo materiali già presenti nell’edificio oppure realizzati in modo tale da poter essere usati nuovamente alla fine dell’evento.

Lo Stijlinstituut aveva suddiviso l’allestimento in cinque differenti percorsi tematici:

  • Multi-Local: basato sulla multiculturalità e sull’integrazione, metteva in mostra tessuti realizzati con metodologie artigianali in Asia e Africa;
  • Heritage Lux:ispirato alla ricchezza e all’opulenza del passato;
  • Maximum Glam: ispirato al mondo dello spettacolo, presentava tessuti luminosi, fluo, realizzati con tecniche digitali;
  • Pure Spiritual: un ritorno alla spiritualità della natura, mostrava articoli realizzati con materia prima organica trattata in modo artigianale. Anche i colori erano naturali;
  • Active Urban: guardava al futuro e al mondo digitale, mettendo in mostra tessuti al contempo tecnologici, ma legati al riuso e al riciclo.

La Future Materials Library

Posta al centro del Trend Space, la Future Materials Library era un’interessante installazione curata da Kate Franklin e Caroline Till. Grazie ad essa, i visitatori hanno potuto scoprire come vengono prodotti i tessuti a partire dalla materia prima fino all’articolo finito.

Secondo le organizzatrici:

Se si considera con una prospettiva olistica da dove provengono i materiali, quali processi e trasformazioni subiscono e dove vanno a finire dopo la fase di utilizzo, possiamo ridisegnare completamente gli effetti sociali ed ecologici dei nostri prodotti”.

Tutti i materiali presentati da artisti e designer ruotavano intorno a quattro temi:

  • Remade materials: basato sul concetto di riciclo, trasformava i rifiuti in materia prima per nuovi prodotti;
  • Biological byproduct: ruotava intorno all’idea di riutilizzare i rifiuti biologici di uomini e animali come materia prima;
  • Natural assets: cercava di proporre metodi originali per impiegare i materiali naturali disponibili in alternativa a quelli a minaccia di estinzione;
  • Living Materials: sfruttando le innovazioni dell’ingegneria, presentava la possibilità di produrre nuovi materiali, come la pelle coltivata in laboratorio.

L’area Textile Technology di Heimtextil 2020

La sostenibilità dell’industria tessile non dipende unicamente dai materiali utilizzati e dalla possibilità di riciclarli o riutilizzarli, ma anche dai metodi di produzione.

Nell’area della Textile Technology erano presentate tecnologie industriali a basso impatto ambientale, come le macchine da stampa che utilizzano inchiostri all’acqua anziché a base di sostanze dannose per l’ambiente o i macchinari a basso consumo di acqua ed energia.

Aziende e prodotti sostenibili

Molte le proposte interessanti ed ecosostenibili presentate alla cinquantesima edizione di Heimtextil. Tra le realtà più interessanti che hanno partecipato alla fiera, ricordiamo:

  • The Aviary Studio: oltre a produrre tessuti artigianalmente con telai manuali, questa piccola azienda punta a ridurre sempre più l’impatto ambientale delle proprie stoffe. Per riuscirvi, utilizza filati riciclati e tinti con coloranti naturali.
  • Hermann Biederlack: anche questa azienda tedesca, inserita nella Green Directory della fiera, ha presentato degli articoli legati alla sostenibilità ambientale, recuperando materiali come jeans, cotone, ma anche bottiglie di plastica.
  • Estamparia Textil di Adalberto Pinto da Silva: presente a Heimtextil 2020, questa azienda portoghese guarda da sempre alla sostenibilità.
  • Lanerossi: Green Directory anche per l’italiana Lanerossi con sede in provincia di Vicenza. Tra i prodotti proposti, troviamo Acero, dei plaid a quadri realizzati con lana riciclata, e Gheisha Chic, una coperta in cashmere prodotta con tecniche tradizionali e artigianali.
  • Maheen Texile Mills: spostandoci in Pakistan, incontriamo questa azienda che, oltre a utilizzare imballaggi e materie plastiche totalmente riciclabili, produce anche biancheria per il letto realizzata con cotone riciclato.
  • Afroze Textile Industries: azienda pakistana come la precedente, la Afroze propone asciugamani realizzati in bambù e in cotone biologico.
  • Proneem SARL: azienda francese specializzata in biotecnologie, la Proneem non produce tessuti, ma prodotti di vario genere per trattare i tessuti, dagli anti-acari agli anti-odore, totalmente green e affidabili.
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Riguardo Eva

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