Al femminile: piccoli artigiani indipendenti, Elba Artenaturale.

Cosa fa dell’Italia un paese unico al mondo?

Fra le tante cose, le realtà artigiane. Che si tratti di moda, interior, decor per la casa, cosmesi domestica, sono gli artigiani a fare la differenza nella nostra economia: è la loro unicità a differenziarla.

Sono i piccoli artigiani indipendenti, quelli considerati perennemente emergenti, che con i loro manufatti e la sapienza del “Fare con le mani” contribuiscono a rendere il nostro bel paese unico al mondo, per distretti e territorio, lavorazioni artigianali.

C’è una nuova generazione di creativi che sta riscoprendo antichi mestieri artigiani, e sta sempre più emergendo in questa  epoca complessa, fatta di cambiamenti, in evoluzione fra vecchi e nuovi lavori, mondo reale e digitale, e noi pensiamo che vada sostenuta, comunicata, promossa.

Non si pensi sia facile attivare e gestire una bottega artigiana. Qualsiasi materiale si lavori, dal ferro al legno, al sapone, non lo è affatto. Così come scegliere “il Fare artigianato” per mestiere, e disciplinarsi a “Saperlo fare” rispolverando antiche tecniche manuali, sperimentandone di nuove, correggersi mentre “si Fa”.

Tantomeno facile è comunicare e promuovere ciò che l’artigiano crea, il  suo mestiere, il territorio, il distretto, la bottega, in una realtà virtuale  fatta sempre più comodamente di gelide interazioni chattate.

Mooza ha scelto di diventare il canale di vendita online preferenziale dei piccoli artigiani indipendenti, nella moda, nel design, nella casa. Al femminile, promuovendo le donne artigiane e le loro botteghe.

Siamo tutti abituati allo shopping online e all’e-commerce, ma spesso abbiamo difficoltà  a riconoscere un piccolo brand artigiano di qualità. Online ci si perde facilmente.

Mooza non è il solito market place, è uno spazio che permette di  “riconoscere e riconoscersi artigiani”. E’ dedicato ai piccoli indipendent  – crafted – italian art designer. E per chi fa shopping online è come trovarsi sul posto, nel luogo in cui avresti scoperto la bottega, il prodotto.

Storie al femminile.

Con Le case di Chiara abbiamo scelto di raccontare le storie di piccoli artigiani, le loro botteghe. Storie al femminile.Diamo spazio alla persona, ai mestieri, ai prodotti. Ai loro racconti fatti di sfide, cambiamenti di vita, creatività. Abbiamo iniziato a scriverne nella Febbre dei Florilegi  e creato una categoria:  Affinità. Crediamo che ci sia un mondo affine a quello della casa, fatto di sensibilità e passioni comuni, una di queste è l’artigianato domestico e quando si lasciano semplicemente parlare i prodotti e le persone queste passioni danno voce alle affinità, per questo ne scriviamo.

Elba Artenaturale è una di queste storie.

Elba Artenaturale è una piccola realtà di artigianato domestico nata nella perla del Tirreno, l’Isola d ‘Elba, a Marciana, dove Adriana e Agnese, le titolari del marchio, lavorano sapientemente a mano il sapone, ed anche candele, oggetti artistici per la casa, accessori, gioielli. Pezzi unici.

 

Agnese nel suo negozio ascolta l’intensa, interrogativa How deep is the Ocean.

How can I tell what is in my heart?

How  can I measure each and every part?

How can I tell how much I love you?

How can I measure just how much I do?

How  much do I love you?

I’ll tell you no lie

How deep is the ocean?

How high is the sky?

” E’ Billie Holiday. Ho sempre avuto un debole per la musica Jazz e Blues. La trovo molto adatta al nostro piccolo negozio.  Chi entra vorrei si sentisse accolto, libero di scrutare e scegliere i nostri prodotti, senza il disagio che può causare questo piccolo spazio. Se non ci fosse la musica di sottofondo ci si sentirebbe quasi in dovere di dire qualcosa. Ma  la musica esorta e accompagna il saluto, un buongiorno, e lascia il tempo di entrare nel mood rilassato deel nostro piccolo mondo.

Il piccolo mondo che Agnese racconta è fatto di prodotti a impatto zero,  destinati alla persona e alla casa,  ma è anche il racconto di un cambiamento di vita. Della sua scelta di tornare a stretto contatto con la  natura  scegliendo come mestiere quel “Fare artigiano” al quale si accennava scelta comune a tanti giovani creativi.

 

SAPONE AL FICO D’INDIA. Olio di oliva, gel fresco di fico d’india, estratto al freddo manualmente, idrossido di iodio olio di ricino,oleolito di elicriso, salgemma, zucchero, argilla bianca, amido di mais, olio di crusca di riso, ossido di cromo verde purissimo e inorganico, olio essenziale di lavanda, geranio di rosa, di tea tree.

 

Agnese ha scelto di tornare a vivere all’Elba lasciando una carriera di successo che l’ha portata in giro per il mondo come manager ai vertici di un’azienda molto importante.

Ha studiato a Firenze e Dresda, si è laureata in Filologia slava e specializzata in Lingue straniere, parla correntemente tedesco, russo e inglese. Giovanissima è stata assunta come ufficiale su una nave “…ai tempi, la più grande del mondo!…”   ma lascia presto il mare, non riusciva più ad avere tempo, fra uno scalo e l’altro, per visitare un luogo, fare un salto in libreria, scegliersi con calma il prossimo romanzo da leggere.

“Ho sempre adorato i libri, quelli in carta stampata, in cui affondi gli occhi e il naso e in un attimo ti ritrovi in un’altra dimensione”.

“E’ una realtà un po’ distorta quella di chi lavora sulle navi da crociera. La vita di bordo può essere bella per un periodo, soprattutto da giovani. La mia è stata un’esperienza pazzesca, condivisa con tanti colleghi di diverse nazionalità, ma non è tardato ad arrivare il momento in  cui non mi sentivo più a mio agio, per cui ho lasciato, e sono tornata in Europa, all’Elba”.

Sull’isola si prende un anno sabbatico e incontra uno dei fondatori di quell’ azienda che le offrirà un’assunzione come manager presso la filiale tedesca di Wiesbaden. Accetta.Il ruolo che ricopre la porterà a Kiev, in Ucraina, nell’area dell’est Europa, nelle filiali di Russia, Polonia, Repubblica Ceca.

Lì ho imparato che esiste anche la meritocrazia”.

Per due anni porta avanti incarichi di responsabilità con successo e una relazione a distanza con il suo attuale compagno che vive e lavora all’Elba, fino a quando il suo corpo non le invia un segnale di forte stanchezza. Un allarme che non sottovaluta, che le fa abbandonare la carriera lavorativa e tornare sulla sua isola.

D_Come è stato tornare all’Elba?

R_Non è stata una passeggiata, mi ci sono voluti due anni per metabolizzare e assestare i ritmi frenetici imposti dal mio lavoro precedente, per ricondurli a una dimensione più umana, per capire esattamente quale fosse la direzione che volevo prendere nella mia vita, nel lavoro. Il mio compagno ha avuto un ruolo fondamentale e senza il supporto della mia famiglia, probabilmente, non sarei riuscita a staccare il  cordone ombelicale del lavoro dipendente, per avventurarmi nel mondo della libera professione e dell’artigianato.

SAPONE ALL’ELICRISO: olio di oliva, acqua demineralizzata, idrossido di sodio, olio di ricino, olio di crusca di riso, olio di mandorla dolce, olio di cocco frazionato, acido citrico (succo di limone in cristalli) salgemma, amido di mais, argilla bianca, olelito di elicriso, fiori di leicriso essiccati, ossido di ferro giallo purissimo, inorganico

 

D_In questo momento nasce il progetto Elba Artenaturale…

R_Mia madre faceva già il sapone in casa, per uso familiare. E’ sempre stata molto attenta all’ambiente, cresciuta a stretto contatto con la natura. E’ nata in campagna, da un famiglia di proprietari terrieri. Dalle nonne ha ereditato la passione per le erbe che ha continuato a coltivare anche da adulta. Ricordo il frontespizio di un libro enorme di erboristeria che consultava spesso,”Il grande libro delle erbe”.

SAPONE ALLA CALENDULA SELVATICA. Olio di oliva, acqua demineralizzata, idrossido di sodio, olio di ricin, olio di crusca di riso, oleolito di calendula selvatica, fiori freschi di calendula selvatica sminuzzati, amido di riso, zucchero, salgemma, acido citrico (succo di limone in cristalli) olio essenziale di lavanda, fiori essiccati di clanedula selvatica.

 

D_Quanto è stato importante il contesto, l’isola, per realizzare il progetto Elba Artenaturale?

R_Dopo aver preso la decisione di aprire l’attività all’Elba, non abbiamo trovato alcun ostacolo, in nessun frangente. Abbiamo individuato il fondo commerciale adeguato, nel contesto adatto. I prodotti che abbiamo proposto sono piaciuti tantissimo e anche le certificazioni cosmetiche riscontrate, sono state positive sin da subito. Non so come spiegarti, è stato come salire su un nastro trasportatore, per non tornare più indietro.

D_Come nasce il vostro sapone fatto a mano ?

R_Il  lavoro di ricerca e sperimentazione fatto da mia madre negli anni precedenti al mio ritorno all’Elba, è stato fondamentale. Il primo sapone  che mia madre ha provato a fare è stato quello per bucato. Di seguito quello per il viso e il corpo, all’olio di oliva. Un po’ alla volta ha imparato a dosare, miscelare, a inserire nell’impasto base i decotti, piuttosto che i fiori freschi. Il periodo di sperimentazione non è stato breve, e non senza qualche fallimento. Ma mia madre non molla, ha trascorso moltissime ore sui libri, cercando di capire quale fosse la formulazione migliore per mantenere il più possibile le proprietà degli oli, dei decotti, delle erbe aromatiche. Alcuni miti sono stati confermati, altri miseramente sbugiardati dai libri di chimica. Prova dopo prova, i nostri saponi  hanno incuriosito e interessato prima amici, poi conoscenti, e soprattutto curato persone con problemi di allergia cutanee. Alla fine del 2017 ho deciso di registrare il marchio, per tutelare il suo lavoro, ricavandomi uno spazio nell’attività, a iniziare dalla produzione.

 

SAPONE AL MIRTO. Olio di oliva, decotto di mirto, idrossido di sodio, olio di ricino, zucchero, amido di mais, argilla bianca, olio di mandorla dolce, salgemma, olio essenziale di mirto, olio essenziale di menta, foglie e bacche di mirto essiccate.

 

D_Avete mai pensato di produrre saponi alternativi alla cura del corpo?

R_Mi si chiede tante volte se abbiamo un sapone profumato da tenere nell’armadio. Il nostro sapone non è profumato, e questo perché per far profumare un sapone solido, servono necessariamente le profumazioni sintetiche, dette anche fragranze, che non sono prodotti naturali. Anzi, sono tra gli ingredienti più aggressivi che possono danneggiare la pelle. Oggi si trovano anche fragranze ipollargeniche molto delicate, ma in ogni caso preferiamo non correre rischi, e continuare a fare a mano il nostro sapone naturale, che contiene solo ingredienti naturali, analizzati e comprensibili a tutti, a partire dall’INCI, la lista di ingredienti che compare nelle note del nostro prodotto domestico.

D_Quanto è importante essere trasparenti per chi lavora a mano un prodotto cosmetico? 

R_Trasparenza nelle informazioni e fiducia del cliente sono fondamentali. Abbiamo inserito sul nostro sito un pdf scaricabile in tre lingue, nel quale sono elencati tutti gli ingredienti di ciascun sapone.

SAPONE AL CARBONE VEGETALE. Olio di oliva, acqua demineralizzata, idrossido di sodio, olio di ricino, oleolito di iberico, miele di casta, acido citrico (succo di limone in cristalli) carbone vegetale, salgemma, zucchero,argilla rossa, olio di crusca di riso, olio essenziale di lavanda, olio essenziale di geranio rosa, di tea tree.

 

D_Quali sono le richieste della vostra clientela? 

R_Sono tempi particolari questi, dove molte persone, soprattuto le nuove generazioni, avvertono un forte impulso verso il semplice, l’essenziale, e ne ho sempre più conferma in negozio. Le signore di una certa età sono alla ricerca di saponette ultra-profumate. I ragazzi  mi chiedono la schiuma da barba solida; e tutti, indistintamente, informazioni relative agli ingredienti utilizzati. Cercano e acquistano prodotti che siano veramente naturali. Questo ci fa ben sperare per il futuro. Avremo sempre più bisogno di consapevolezza e persone che acquistano prodotti consapevolmente.

SAPONE AL CISTO MARINO. Decotto di cisto marino, olio di ricino, olio di crusca di riso, zucchero, amido di mais, argilla bianca, sagoma, olio essenziale di lavanda, olio essenziale di fìgeranio rosa, olio essenziale di tea tree.

 

D_Avete mai pensato a una produzione su vasta scala? 

R_Non siamo interessati alla grande produzione, il nostro vero target è un mercato di nicchia. Siamo talmente sopraffatti ovunque dalle “cineserie”, che l’unica strada per emergere è quella di andare completamente controtendenza. Restiamo focalizzati sul nostro obiettivo, siamo orgogliose dei risultati derivati dalla ricerca sulle nostre piante, erbe e fiori che crescono spontanei sul nostro territorio. Nessuno più di Madre natura può sapere che cosa donarci per farci star bene, e di questo le siamo infinitamente grate. Abbiamo un territorio meravigliosamente ricco, con aria pulita, pura, piena di iodio che arricchisce ulteriormente la terra e piante, dobbiamo soltanto tutelare questi doni, con ogni mezzo possibile.

 

D_Cosa vuol dire acquistare consapevolmente? 

R_Tempo fa ho letto l’intervista a un’anziana farmacista che diceva:

“Se gli ingredienti di quello che state comprando riportano nomi impronunziabili, lunghissimi e sono più di sette, state pur tranquilli che contengono qualche schifezza”.

Oggi il concetto si ridurrebbe a uno stringato LESS IS BETTER, ma spiegarlo in italiano ha tutto un altro effetto! La filosofia di Elba Artenaturale è racchiusa in questa bellissima dichiarazione dello sceicco Abdul Aziz Bin Ali Rachid Al Nuaimi:

“La natura è una creazione dell’Universo, uno spazio sacro. Egli ha dimostrato la sua fiducia nel genere umano affidandogliela: noi dunque siamo i custodi della Terra e dobbiamo svolgere questo ruolo con impegno”.

 

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Riguardo Mariano

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