Ristrutturare casa: Costi, Bonus 2021 e Idee

Dall’immobile appena acquistato all’appartamento in cui viviamo da anni, sono molti i motivi per cui potrebbe essere necessario ristrutturare casa.

Ristrutturare casa: bonus, permessi e idee

Potremmo avere necessità di sostituire le tapparelle, logorate dal tempo, oppure potremmo desiderare una nuova pavimentazione. O ancora, sensibili ai problemi ambientali e invogliati dai bonus statali, potremmo progettare interventi più drastici, che rendano la nostra abitazione ecosostenibile.

Che si tratti di normale manutenzione o di lavori straordinari, è importante conoscere tutte le regole e gli eventuali permessi da richiedere. Regolamenti statali, comunali o semplicemente condominiali: dobbiamo informarci con largo anticipo e seguire le giuste procedure se non vogliamo incorrere in multe, anche molto salate, o nella sospensione dei lavori.

Per andare sul sicuro, dovremmo sempre affidarci a dei professionisti del settore e a ditte specializzate, capaci di guidarci tanto negli iter burocratici quanto nella scelta delle migliori soluzioni abitative.

In questo articolo scopriremo tutto ciò che serve sapere per ristrutturare casa, dai permessi ai costi, fino ai bonus e agli incentivi 2021. In più, vi forniremo alcune idee per rendere la vostra casa ancora più accogliente.

Ristrutturare casa: documentazione, permessi e regolamenti

Prima di cominciare i lavori nella nostra abitazione, dobbiamo ottenere il permesso del Comune.

Questo viene rilasciato in seguito all’analisi del progetto, stilato da un professionista, e della documentazione ad esso allegata.

Per ottenere il permesso, è necessario che il progetto rispetti alcuni requisiti.

È sempre necessario fare richiesta in Comune o alcuni interventi sono esclusi da tale obbligo? È necessario chiedere altri permessi oltre questo? Vediamo insieme qual è l’iter corretto da seguire prima di iniziare i lavori per ristrutturare casa, così da evitare di incorrere in spiacevoli sorprese.

Manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di ristrutturazione edilizia

Per prima cosa bisogna capire entro quale ambito rientrano gli interventi di ristrutturazione che desideriamo porre in essere nella nostra abitazione.

Il DPR n.380 del 6 giugno 2001, conosciuto come Testo unico dell’edilizia, identifica quattro tipi di interventi:

  • manutenzione ordinaria: interventi che permettono di conservare le funzionalità dell’abitazione, sostituendo le finiture, effettuando riparazioni e mantenendo “in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. In questo ambito rientrano ad esempio la sostituzione di infissi e tapparelle, e la tinteggiatura;
  • interventi di manutenzione straordinaria: interventi che modificano la struttura interna dell’abitazione, senza cambiarne la destinazione d’uso. Rientrano in questo ambito l’abbattimento di pareti interne, la realizzazione di nuovi servizi igienico-sanitari e il collegamento di due o più appartamenti;
  • restauro e risanamento conservativo: interventi che attraverso “il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio” ne permettano la conservazione, anche mutandone la destinazione d’uso;
  • ristrutturazione edilizia: interventi più drastici e invasivi che vanno a modificare anche la struttura dell’edificio. In questo ambito sono compresi ad esempio gli interventi necessari per “l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’installazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico”.

Com’è facile capire, ogni tipologia di intervento richiede una differente procedura.

Comunicazione di Inizio Lavori

Introdotta nel 2010, la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) ha snellito e velocizzato l’iter da seguire per effettuare lavori di ristrutturazione rientranti nella definizione di edilizia libera.

Prima di questa data era necessario effettuare la Denuncia di Inizio Attività e attendere 30 giorni prima di iniziare i lavori.

La CIL permette invece di iniziare i lavori subito dopo aver effettuato la comunicazione di inizio lavori.

Quando è necessaria e come si fa?

Per quanto riguarda i lavori ordinari, non vi è l’obbligo di presentazione. Chi desidera maggiore tutela, può in ogni caso effettuare la comunicazione tramite lettera in carta semplice, da consegnare agli uffici preposti del proprio Comune. Nella lettera andranno indicati la data di inizio dei lavori e gli interventi che verranno effettuati.

La CIL andrà invece presentata per i lavori indicati al comma II articolo 6 del DPR 380/01, tra cui rientrano:

  • l’eliminazione di barriere architettoniche;
  • serre stagionali mobili, dunque non in muratura;
  • le “opere stagionali dirette a soddisfare esigenze, contingenti e temporanee, purché destinate a essere immediatamente rimosse al cessare della temporanea necessità”;
  • pannelli solari;
  • aree gioco e elementi d’arredo.

CILA per ristrutturare casa

Per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria, sarà invece necessario presentare al proprio Comune, anche per via telematica, la CILA, ossia la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata.

L’asseverazione dev’essere fatta da un professionista o da un tecnico abilitato, il quale si farà carico di confermare la conformità degli interventi di ristrutturazione:

  • ai regolamenti edilizi
  • agli strumenti urbanistici
  • alla normativa antisismica
  • al regolamento sul rendimento energetico.

In più, dovrà confermare che gli interventi non modificheranno la sagoma o la struttura esterna dell’edificio.

Dopo la sua consegna della documentazione all’ufficio tecnico del Comune di pertinenza, sarà possibile iniziare subito i lavori.

Il Comune eseguirà gli accertamenti del caso e verificherà che la documentazione sia completa e veritiera. In caso di problemi, avrà 30 giorni di tempo per chiedere l’integrazione dei documenti mancanti o la sospensione dei lavori.

Quando presentare la Scia

Per interventi di restauro, conservazione o ristrutturazione più invasivi, sarà necessario presentare in Comune la Scia, ossia la Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

Anche in questo caso, non è necessario attendere: dopo la consegna della segnalazione, sarà possibile dare subito il via ai lavori.

La Scia va presentata nei seguenti casi:

  • restauro o risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia
  • presenza di vincoli paesaggistici o culturali.

In quest’ultimo caso, come stabilito dal Decreto Legislativo 42/2004, oltre alla Scia sarà necessario richiedere anche un permesso speciale. Non sarà dunque possibile iniziare le opere di ristrutturazione fino a quando non si sarà ricevuto l’ok dagli uffici competenti.

Per non commettere errori, è preferibile affidarsi a un professionista che si occupi di tutto l’iter burocratico in nostra vece.

Quanto costa ristrutturare casa?

Ristrutturare casa: quanto costa?

Eccoci arrivati alla nota dolente: i costi.

Come potete immaginare, i costi di ristrutturazione dipendono da numerosi fattori.

In primo luogo sono influenzati dal tipo di intervento che abbiamo progettato: desideriamo ristrutturare un solo ambiente o l’intero appartamento? Vogliamo limitare l’intervento di ristrutturazione a un unico elemento, ad esempio le finestre o il pavimento, oppure stiamo pensando a un intervento drastico che coinvolga l’intero appartamento?

In linea generale, per la ristrutturazione completa dell’immobile, i prezzi possono andare, a seconda della qualità dei materiali e alla ditta scelta, da 400 a 800€ per metro quadro.

È anche possibile ricorrere a soluzioni low cost che prevedano interventi minimi e materiali economici. Per spendere meno è necessario:

  • effettuare solo gli interventi di ristrutturazione fondamentali, tralasciando il surplus;
  • contattare più imprese, così da poter valutare diversi preventivi;
  • non distribuire gli interventi nel tempo, ma fare tutto in una volta, così da ottenere maggiori sconti sul totale.

Se il costo vi sembra comunque esagerato, niente panico. Alcune tipologie di intervento permettono di ottenere bonus o incentivi. Grazie a questi, potrete avere un discreto rientro e i costi di ristrutturazione incideranno meno sulle vostre finanze.

Ristrutturare casa: bonus e incentivi 2021

Quali sono i bonus per la ristrutturazione della propria abitazione? Possono usufruirne tutti o sono destinati a determinate categorie? Quali spese coprono? E soprattutto: come richiederli?

Dal Superbonus 110% all’Ecobonus, passando per il Sismabonus e i bonus verde, idrico e facciate, le possibilità per ristrutturare casa risparmiando sono davvero tante.

Vediamole insieme.

Superbonus 110%

Agevolazione prevista nel Decreto Rilancio, il Superbonus permette di detrarre fino al 110% le spese di ristrutturazione riguardanti:

  • isolamento termico
  • interventi antisismici
  • sostituzione impianti di climatizzazione invernali.

In più, è possibile far rientrare nel Superbonus le spese di:

  • efficientamento energetico
  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • eliminazione delle barriere architettoniche

se tali interventi sono stati eseguiti insieme ad almeno uno dei lavori elencati sopra.

Il Superbonus può essere applicato agli interventi di ristrutturazione effettuati dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre 2022 per i proprietari di appartamenti singoli o di immobili composti da un minimo di 2 a un massimo di 4 unità abitative che entro il 30 giugno 2022 abbiano eseguito almeno il 60% dei lavori in progetto. In caso di mancato raggiungimento del 60%, la data ultima sarà il 30 giugno 2022.

Ecobonus

Se desiderate migliorare l’efficienza energetica della vostra abitazione, questo bonus può aiutarvi a rientrare di parte delle spese.

In particolare, prevede una detrazione IRPEF o IRES che può andare dal 50 all’85% delle spese sostenute.

Grazie al Superbonus la detrazione di questo tipo di spese può però arrivare fino al 110%.

Quali sono le spese che rientrano nell’Ecobonus? Tutte quelle che aiutano la riqualificazione energetica dell’appartamento. Tra queste:

  • sostituzione di infissi e serramenti che consentano un miglioramento termico;
  • installazione di caldaie a condensazione e pompa di calore;
  • sistemi smart per il controllo a distanza del riscaldamento;
  • schermature solari.

Sismabonus per ristrutturare casa

Anche questo tipo di bonus prevede delle detrazioni Irpef o Ires e riguarda i lavori per la messa in sicurezza degli edifici. In particolare, è possibile detrarre le spese per interventi antisismici effettuati su edifici posti in zona ad alto rischio.

La somma detraibile va dal 50% all’85%, ma in alcuni casi può rientrare nel Superbonus, arrivando al 110%.

Bonus facciate

Il bonus facciate permette di detrarre il 90% delle spese sostenute per il ripristino delle facciate degli immobili. Questo bonus non prevede né un massimale deducibile né limiti di spesa.

Per accedere al bonus è necessario che:

  • l’edificio sia locato in un centro storico o in un’area urbana;
  • la facciata oggetto di intervento sia visibile da strada;
  • l’intervento sia effettuato su più del 10% dell’intonaco.

Tra gli interventi deducibili troviamo quelli di pulitura e tinteggiatura di muri esterni, terrazzi e ornamenti, nonché tutti gli interventi che riguardano le facciate degli edifici, compresi quelli per il ripristino termico.

Ristrutturare casa: il bonus idrico

Conosciuto anche come Bonus Rubinetti o Bonus Bagno, nasce dall’esigenza di favorire il risparmio idrico.

Il bonus prevede incentivi fino a 1000€ per i singoli interventi effettuati in bagno o cucina per sostituire e migliorare impianto idrico e attrezzature come rubinetti, sanitari, doccia. Il fine degli interventi dev’essere quello di ridurre consumi e sprechi d’acqua.

Bonus Verde

Avete un giardino o un’area verde e desiderate intervenire con lavori di ristrutturazione per migliorarne la fruibilità? Questo è il bonus che fa per voi!

Bonus Verde prevede una detrazione del 36% su un massimo di 5000€ delle spese sostenute per la sistemazione delle aree verdi.

Bonus ristrutturazione

Si applica agli interventi ordinari e straordinari e prevede una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute. Il tetto massimo di spesa detraibile è stato fissato a 96000€.

Rientrano in questo bonus le spese relative a:

  • realizzazione di box auto
  • eliminazione barriere architettoniche
  • ripristino o ricostruzione in seguito a calamità
  • riduzione inquinamento acustico
  • riparazione degli impianti di sicurezza.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un bonus che prevede una detrazione IRPEF del 50%.

Le spese detraibili riguardano l’acquisto di mobili o elettrodomestici per edifici oggetto di ristrutturazione.

Il tetto massimo di spesa a cui può essere applicata la detrazione è di 16000€.

Come ottenere bonus e incentivi per restaurare casa

I bonus possono essere richiesti sia in caso di interventi effettuati in appartamenti privati, sia per lavori che interessano le parti comuni del condominio.

Per ottenere i bonus è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario e postale, indicando:

  • causale del versamento
  • articolo di riferimento: 16bis del Dpr 917/1986
  • codice fiscale di chi ha richiesto l’esecuzione dei lavori
  • partita iva o codice fiscale della persona, professionista o azienda che ha eseguito i lavori.

In alternativa, è possibile pagare con carta di credito.

L’aspetto essenziale è la tracciabilità dei pagamenti. Per questo, sono esclusi dagli incentivi tutti gli interventi pagati in contanti o con assegno.

Se la ristrutturazione riduce il consumo di energia dell’immobile o consente il passaggio a energie green, sarà necessario inviare all’Enea tutti i dati relativi ai lavori eseguiti.

Idee per ristrutturare casa

ristrutturare casa: idee

Ora sapete come districarvi fra le pratiche burocratiche e conoscete tutti i bonus disponibili per effettuare interventi di ristrutturazione del vostro appartamento. Vi manca solo una cosa: le idee.

Desiderate puntare al risparmio, scegliendo soluzioni low cost, oppure volete una casa intelligente, senza badare a spese? O ancora, siete appassionati di fai da te e volete sapere come ristrutturare casa da soli?

Di seguito vi forniamo qualche idea per ristrutturare la vostra casa.

1. Ristrutturare casa in chiave green

Negli ultimi tempi si parla molto di sostenibilità ambientale. Ridurre i consumi e le emissioni, ma anche scegliere materiali riciclati e riciclabili, può aiutare a migliorare la salute del nostro Pianeta.

L’Unione Europea, attraverso il Green Deal, punta a trasformare l’Europa nel primo continente con impatto zero sul clima e sull’ambiente entro il 2050.

Come abbiamo visto, chi mette in atto interventi di ristrutturazione volti a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione può accedere all’Ecobonus o al Superbonus 110%, a seconda dei tipi di intervento e delle tempistiche.

Ma come trasformare la propria vecchia e inquinante abitazione in una casa ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente?

Per prima cosa è necessario orientare la scelta su materiali ecosostenibili: dai mobili in plastica riciclata a materiali durevoli e riciclabili al 100%, tutto è consentito. Ricordatevi che l’inquinamento non riguarda unicamente i materiali di scarto o i rifiuti, ma include tutto il ciclo di vita dei materiali e degli oggetti, dalla produzione alla consegna, fino all’utilizzo e allo smaltimento.

In secondo luogo, quando possibile, è meglio riparare gli elementi preesistenti piuttosto che sostituirli. Se proprio non se ne può fare a meno, smaltire i rifiuti nel modo corretto.

Anche gli spostamenti inquinano; per quanto, meglio rivolgersi a professionisti e aziende non troppo lontane dal luogo in cui dovranno essere eseguiti i lavori di ristrutturazione.

Interventi per una casa green

Per quanto riguarda gli interventi, orientatevi su quelli atti a:

  • migliorare l’isolamento termico, così da ridurre i consumi legati al riscaldamento dell’ambiente;
  • produrre energia in modo efficace, installando una caldaia a condensazione, oppure pulito e rinnovabile, facendo montare sul tetto o sul terrazzo dei pannelli solari;
  • optare per coperture e pareti verdi, ossia ricoperte di piante, così da migliorare la qualità dell’aria e ridurre il surriscaldamento degli ambienti.

2. Parola d’ordine: risparmio

Desiderate ristrutturare casa, ma non volete spendere uno sproposito? La soluzione è ricorrere alla ristrutturazione low cost basata su interventi minimi e materiali economici.

Eccovi qualche idea per ristrutturare casa in modo decoroso ed economico:

  • mettere in posa il pavimento nuovo su quello già esistente: questo espediente permette di risparmiare sui costi di rimozione della vecchia pavimentazione, con successivo livellamento;
  • puntare sull’imbiancatura delle pareti e sulla riverniciatura di porte e finestre: una nuova mano di tinta a tutti gli ambienti regala un’immediata sensazione di pulito e freschezza alla casa. In più, scegliendo colori diversi, sarà possibile personalizzare gli spazi;
  • optare per strutture in cartongesso: il cartongesso è un materiale economico, perfetto per la creazione di muri divisori e controsoffitti, ma anche mensole e librerie;
  • scartare tutti gli interventi non fondamentali e limitarsi a quelli più urgenti e indispensabili;
  • prediligere i lavori che consentono di accedere a bonus e incentivi;
  • richiedere più preventivi.

3. Ricorrere al fai da te

Anche ricorrere al fai da te può essere una soluzione low cost. Per chi ha una buona manualità e voglia di mettersi in gioco, questa può essere la soluzione ideale.

Ristrutturare casa con il fai da te ha tre soli limiti: la fantasia, le capacità manuali e le competenze tecniche.

Via libera a:

  • decoupage e stencil su muri e mobili
  • sostituzione di lampadari e rubinetterie
  • verniciatura degli infissi, delle porte e dei termosifoni
  • montaggio di nuove mensole.

Attenzione però a non strafare: se è possibile ritinteggiare gli ambienti, decorare mobili e pareti, sostituire rubinetterie e costruire scaffalature, non è invece una buona idea intervenire sugli impianti elettrici o idrici, oppure abbattere muri senza l’intervento e la consulenza di esperti.

4. Interventi per una casa smart

La casa del futuro è smart: intelligente e automatizzata.

Gli interventi di ristrutturazione per trasformare una semplice abitazione in una smart home possono avere dei costi rilevanti, ma permettono di risparmiare grazie alla riduzione dei consumi.

Una casa intelligente permette di regolare luci e riscaldamento, attivare e disattivare l’antifurto, ma anche aprire e chiudere le tapparelle o accendere gli elettrodomestici anche a distanza.

È infatti sufficiente avere una connessione wi-fi e uno smartphone o altro device che permetta di interagire con gli apparecchi smart della casa per poterli gestire anche quando ci si trova dall’altra parte del mondo.

Grazie alla possibilità di interagire con gli altri oggetti connessi in rete e di rilevare dati dall’ambiente circostante, gli apparecchi più evoluti adattano il proprio comportamento all’ambiente e alla situazione. Questo permette di abbattere i consumi e ridurre le emissioni.

Qualche esempio di intervento di ristrutturazione per una casa smart?

  • installare tapparelle controllabili da remoto, per le quali sia possibile stabilire degli scenari di apertura e chiusura automatizzata;
  • sostituire il sistema di illuminazione con uno di tipo intelligente, che accenda e spenga le luci in base alla presenza di persone nell’ambiente, e ne regoli l’intensità a seconda dell’illuminazione esterna;
  • scegliere un sistema di riscaldamento domotico per abbattere i consumi e limitare gli sprechi. Grazie ad alcuni sensori, l’impianto termico potrà regolare in modo automatico l’emissione di calore;
  • installare un sistema di antifurto smart, controllabile anche a distanza;
  • sostituire i vecchi elettrodomestici con apparecchi intelligenti a basso consumo energetico.

Conclusione

Quando si decide di ristrutturare casa è importante avere le idee chiare circa gli interventi da realizzare.

Se si tratta di manutenzione ordinaria, come l’imbiancatura delle pareti, si potrà scegliere se intervenire con il fai da te o affidarsi a dei professionisti. In ogni caso, non sarà necessario chiedere permessi o rilasciare comunicazioni al comune.

Per quanto riguarda gli interventi straordinari o di ristrutturazione edilizia sarà invece opportuno rivolgersi a esperti del settore che possano redigere un progetto completo e aiutarci a espletare le pratiche burocratiche senza commettere errori.

In più, grazie ai numerosi bonus e incentivi, sarà possibile avere un notevole rientro delle spese sostenute.

 

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