Nuove carte da parati. Never more, never less.

Tornano con un’elevata carica estetica le carte da  parati.

Quelle più di tendenza esplorano il classico tema  della Flora e della Fauna.

Alla ricerca di fili d’erba, boccioli, rameggi e foglie, e di tutta quella bellezza evocata e descritta per close-up in un moderno Giardino di Armida.

Dopo il decennio di minimalismo che ha attraversato le  case, ritornano protagoniste per adeguarsi a nuove cifre stilistiche e supporti tecnologicamente avanzati.

Digitalizzando perlopiù il fantasioso universo di motivi decorativi che da sempre le caratterizzano. Dai temi classici dei fiori, alle  micro e macro geometrie, alla scelta di stilemi e grafiche d’epoca.

Fra tanti più attuali propongono close-up su fiori giganti, giungle a immersione in 3D, geometrie metalliche, disegni in bianco e nero ad effetto inchiostro,  rivisitazioni di epoche e periodi,  colori cosmetici per nuove forme astratte, fondi scuri.

Le case ci sorprendono.

Ci sorprendono quando iniziamo ad amare qualcosa che non sapevamo di volere in quella stanza, su quella parete.

Vale per oggetti, elementi strutturali “difficili”, angoli, pareti; per tutto ciò che ritenevamo non idoneo a quell’ambiente. Ci sorprendono ancora di più, quando da insignificanti,  quelle stanze, quelle pareti, sono diventate belle, lussuose, intime, idonee.

E’ la regola Never more, never less –  mai tanto, mai poco.

L’idoneità di una scelta. La configurazione dell’eleganza. L’introduzione più sorprendentemente moderna delle nuove carte da parati nelle case.

Dosate con sapienza e sistemate ad arte attraversano ogni ambiente, non hanno più sede fissa, né confini domestici; in ogni zona, fra giorno, notte e servizi favoriscono una poetica emozionante, interrompendo la rigidità di una struttura  per renderla  confortevole e consolante a iniziare dall’evidenziare una parete  dalla quale si osserverà l’intero ambiente mutato.

1.IN PRIMO PIANO LA BOTANICA ANTICA.

Close-up su piante officinali, erbari,raccolte di illustrazioni dedicate alla botanica antica.

L’ispirazione è allo stesso tempo a stampe d’arte ottocentesche con fiori, frutti. Al mondo di Basilius Besler,  Maria Sybilla Merian.

Si tende a privilegiare l’aspetto ingiallito e originale dei fondi, a scegliere i soggetti trattati fra varie tecniche di illustrazione, acquerello, matita, chine colorate. Alcuni dettagli sono ripresi in macro, sistemati e piazzati a zone.

 

2.FIORI E FRUTTI  COME IN UN DIPINTO DI KUIPERS.

Close-up su dipinti classici per estrarre il tema dei fiori, i soggetti più rappresentati nella storia dell’arte.

Peonie, rose, camelie, viole, iris, gigli, ripresi isolatamente  e in macro inseriti  su fondi scuri caravaggeschi; inaspettatamente assemblati con frutti come nelle nature morte di fine settecento ispirate a Cornelis Kuipers, in rovi e composizioni di grande impatto visivo.

3.NERVATURE DI FOGLIE IN MICRO E BOSCHI IN 3D.

Il punto di vista cambia quando la scelta cade su carte da parati che evocano  il tema leggero delle foglie evidenziate da nervature.

Rameggi sottili e curvi in bianco, nero e grigio a sottolineare la scelta dell’inchiostro utilizzato per il disegno. Si esplora la leggerezza in micro e macro ingombri riproponendo il dettaglio delle nervature che intrecciandosi e sovrapponendosi in trasparenza e a strati favoriscono nuove  forme decorative e nuove composizioni.

4.PANORAMI E PAESAGGI ROMANTICI.

L’ispirazione è alla pittura del paesaggio che venne realizzata in Europa fin dai tempi degli antichi greci.

Un tipo di pittura strettamente legata all’arte realistica. Numerose sono le versioni riportate sulle carte da parati, romantiche scene di vita campestre, focus su architetture classiche, giardini, e rilevanti, preziosi dettagli ornamentali classici

5.L’ARTE ASTRATTA E L’EFFETTO MARMORIZZATO.

Gli aspetti materici più esplorati e innovativi riguardano l’effetto marmorizzato abbinato ai colori cosmetici.

Figure geometriche semplici, piatte, su blocchi di colore che intersecandosi formano composizioni astratte completamente rinnovate con l’utilizzo dei colori cosmetici.

6.RILETTURA DI STILEMI CLASSICI.

Semplice nella sua ricercatezza, questa rilettura è moderna nella sua classicità.

Oggetto di rivisitazione sono le disegnature d’epoca (floreali  e geometriche)  ripensate con l’introduzione di sottolineature, bordi e contorni lucidi e metallici.

7.SPERIMENTAZIONI FOTOGRAFICHE CON L’ORO.

Torna l’attenzione per l’ornamento in oro.

In queste  sperimentazioni dove le graffiature metalliche sottolineano immagini fotografiche e illustrazioni di forte apparato decorativo, riprese con moderne tecniche di produzione e stampaggio.

8.DAI PARAVENTI GIAPPONESI ALLE PARETI.

Le nuove carte riprendono  motivi decorativi che venivano piazzati verticalmente su antichi oggetti.

L’ispirazione in questo caso è alla pittura dei paraventi giapponesi, a quell’arte specializzata nella lavorazione e decorazione dei pannelli che sfruttava l’articolazione delle ante  simile a quella dei ventagli le cui immagini dovevano svolgersi e richiudersi. Per reinterpretare angoli e pareti movimentate.

9.ALLA RICERCA DI STRATI DI COLORE.

La spontaneità diventa un artificio quando ridefinisce il modo di guardare alle superfici vissute.

Il progetto su queste carte  è  quello di riportare con cura gli strati di colore sedimentati  nel tempo, riproponendo l’immagine di vecchie pareti scrostate, ricercando particolari sfumature adatte ad ambienti informali.

10. LE TRASPARENZE  E  LE VELATURE.

Si riprendono le velature caratteristiche dell’acquerello.

Le sovrapposizioni di soggetti ispirati alla natura,su fondi diversi  con macchie di colore che disposte ad arte  creano nuove composizioni di flora e fauna.

11.IL COLORE CHE FA LEGGERE LE  FORME.

Il colore  fa percepire geometrie alternate in moduli.

Ricomposte sulla carta suggeriscono spazi audaci fatti di accostamenti fra ieri e oggi, passato e presente, due classici immaginari in equilibrio fra grafica e arte.

12.ESOTICO CLASSICO.

L’identità del vintage si conferma nei temi ornamentali ispirati ad antiche culture e stili esotici.

Il vocabolario del vecchio e del nuovo mondo fra Oriente e Occidente che ripercorre tutte la varietà di ricchezza dei motivi  per  riproporsi in un gusto cosmopolita, contemporaneo e allo stesso tempo remoto.

13.IMMAGINAZIONE SFRENATA E NOSTALGICA.

Ricche di grafiche, sfumature di colori mutevoli e cangianti sotto l’influenza degli Anni Settanta.

Resistono le proposte decorative più sfrenate determinate da macro grafiche dettagliate e colori in forte contrasto

14.LEGGEREZZA A COLORI.

Non manca mai di sorprendere l’utilizzo delle micro disegnature floreali classiche più sdoganate e conosciute nelle case d’antan.

Le nuove riprendono i motivi di una volta a riempimento completo della parete. Le novità proposte puntano sull’introduzione del colore brillante per soggetti e fondi..

 

L’INTERAZIONE FACILE FRA GEOMETRIE E FLOREALE.

Quando l’autentico proposito è quello di inserire in casa la carta da parati.

In questo caso la scelta è fatta di motivi geometrici ripresi in ogni ambiente, con stilemi grafici diversi,  per disimpegni, servizi, scale, corridoi.

L’alternanza delle geometrie ripetute ossessivamente convive con la scelta di tappezzare le altre stanze a tema floreale, dove i fiori sono ripresi in macro.

Scelte azzardate e stemperate da alcune importanti valutazioni di base:

_i colori tendenti al pastello per le carte floreali

_i motivi geometrici su fondi bianchi, accessi dal blu e spenti dai pastelli

_il bianco per le porte, i soffitti, i battiscopa e i complementi di arredo

_i pavimenti chiari, parquet color miele e marmi bianchi tendenti al grigio

_ il bianco  per cornici e passe-partout

 

 

 

 

 

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Riguardo Mariano

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